Per vendere casa nel 2026 ti servono otto documenti principali: atto di provenienza, visura e planimetria catastale, APE, titoli edilizi che provano la conformità urbanistica, documenti personali, eventuale documentazione del mutuo, liberatoria condominiale e certificazioni degli impianti se disponibili. 

Saprai già che per vendere casa senza problemi è necessario possedere questi documenti indispensabili. La mancanza di uno o più di questi attestati potrebbe o far diminuire drasticamente il valore dell’immobile (e quindi il prezzo di vendita), o peggio, rendere più difficile la vendita della tua casa!

Il segreto per superare questo ostacolo è agire d’anticipo: in questo modo eviterai che, a causa di imprevisti, si debba rimandare la data di stipula dell’atto di compravendita (rogito) dal notaio.

Vediamo cosa ti serve, documento per documento, con costi e tempi realistici per Roma.

  1. Documenti sull’immobile (elenco completo)
  2. Documenti sul Venditore (lista completa)
  3. Documenti condominiali: quali sono?
  4. Checklist riepilogativa: costi e tempi indicativi
  5. Cosa succede se manca un documento al rogito?
  6. Domande frequenti
  7. Vuoi partire con i documenti già in ordine?

Documenti sull’immobile

1) Atto di provenienza

È il documento che dimostra come sei diventato proprietario dell’immobile. Possiamo intendere per atto di provenienza:

  • l’atto di compravendita: se sei diventato proprietario dell’immobile acquistandolo
  • l’atto di donazione: se hai ricevuto l’immobile in donazione
  • la copia autentica della sentenza del tribunale: se la casa è diventata tua  tramite una sentenza del tribunale (come nel caso dell’usucapione)

È la prima cosa che il notaio chiede, perché da lì ricostruisce la storia dell’immobile e verifica che tu possa venderlo liberamente. 

Non lo trovi più? Capita più spesso di quanto pensi, e non è un problema: se ne può richiedere copia al notaio che ha stipulato l’atto o, se ha cessato l’attività, all’Archivio Notarile. Occhio ai casi particolari: se l’immobile ti arriva da una donazione, consigliamo di comunicarlo subito all’agente e al notaio: la provenienza donativa richiede qualche cautela in più che è meglio gestire prima della trattativa.

2) Visura e planimetria catastale

La visura riporta i dati catastali e la rendita; la planimetria è il disegno del tuo appartamento depositato in Catasto. Il punto critico è la conformità: lo stato reale dell’immobile deve corrispondere a quello riportato nella visura. 

E qui ti facciamo la domanda che facciamo a ogni venditore al primo incontro: hai mai spostato una parete, aperto la cucina sul soggiorno, chiuso una veranda? Se sì, e la modifica non è mai stata accatastata, la planimetria va aggiornata da un tecnico prima del rogito.

Nell’atto dichiarerai sotto la tua responsabilità che “stato di fatto” e planimetria coincidono: scoprire la difformità in trattativa potrebbe rischiare di farla saltare.

3) APE: cos’è, quanto costa, quanto dura

L’Attestato di Prestazione Energetica è il documento che più spesso manca, ed è anche il primo che ti serve: è obbligatorio già al momento dell’annuncio, dove la classe energetica deve comparire per legge.

Lo redige un tecnico certificatore dopo un sopralluogo di circa un’ora, vale 10 anni (salvo lavori che modifichino le prestazioni energetiche) e a Roma costa indicativamente 150–250 €. Pubblicizzare o vendere senza APE è sanzionabile e in più, oggi, la classe energetica è un argomento di prezzo: se hai fatto il cappotto o cambiato gli infissi, l’APE aggiornato è ciò che lo dimostra all’acquirente.

4) Conformità urbanistica e Decreto Salva Casa

Oltre al Catasto, il tuo immobile deve essere conforme ai titoli edilizi depositati in Comune: licenze, concessioni, permessi di costruire, CILA e SCIA per i lavori più recenti. È la verifica più tecnica della lista, e quella dove le sorprese sono più frequenti, specialmente negli immobili datati o ereditati, dove spesso, ad esempio, capita che nessuno ricordi più chi fece cosa negli anni Settanta.

 La buona notizia: il Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito nella Legge 105/2024) ha ampliato le tolleranze costruttive e semplificato la sanatoria di molte difformità lievi, sbloccando situazioni che un tempo congelavano le vendite per mesi. La verifica però va fatta da un tecnico abilitato, e va fatta prima di andare sul mercato.

Documenti sul venditore

Qui la lista è più semplice, ma non per questo trascurabile: documento d’identità e codice fiscale, certificato o estratto dell’atto di matrimonio (serve a verificare il regime patrimoniale, comunione o separazione dei beni, perché in comunione la casa si vende in due anche se l’atto è intestato a uno solo) oppure certificato di stato libero

Se devi vendere casa con mutuo in corso, serve il conteggio estintivo della banca: niente di particolarmente complesso, è la norma che lo richiede.

L’ipoteca si estingue di regola al rogito con parte del prezzo che l’acquirente versa direttamente alla banca: ne abbiamo parlato in dettaglio nella guida alla vendita di un immobile con ipoteca. L’unica accortezza è chiedere il conteggio per tempo: alcune banche impiegano una o due settimane.

Documenti condominiali

Se vendi un appartamento in condominio, dovrai preparare: il regolamento di condominio, gli ultimi rendiconti approvati e, soprattutto, la liberatoria dell’amministratore, che attesta che sei in regola con le spese e segnala eventuali lavori straordinari deliberati. 

Perché quest’ultima è così importante? Dobbiamo sempre metterci nei panni di chi compra: l’acquirente vuole sapere se lo aspettano rate di un rifacimento facciata da 15.000 € a famiglia. Il notaio infatti la richiede prima dell’atto, e un acquirente ben consigliato la chiederà già in trattativa. Fatti furbo: consigliamo di richiederla all’amministratore quando stai per mettere l’immobile in vendita.

Checklist riepilogativa: costi e tempi indicativi

Documento

Costo indicativo

Tempi

Chi lo procura

Atto di provenienza (copia)

0–50 €

Subito, o qualche giorno se da richiedere

Proprietario / notaio

Visura catastale

Pochi euro

Immediata online

Proprietario o agenzia

Planimetria catastale

Gratuita per il titolare

Immediata online / tramite tecnico

Proprietario o tecnico

APE

150–250 €

2–5 giorni

Tecnico certificatore

Verifica conformità urbanistica

300–800 € se necessaria

1–3 settimane

Tecnico (geometra/architetto)

Liberatoria condominiale

0–100 €

Pochi giorni

Amministratore

Conteggio estintivo mutuo

Gratuito

1–2 settimane

Banca

Documenti personali

Subito

Venditore

 

Costi e tempi sono indicativi per il mercato romano a metà 2026: tariffe dei tecnici e diritti variano. Affidati al supporto di agenti immobiliari esperti.

Cosa succede se manca un documento al rogito?

Dipende da quale. Senza APE non puoi nemmeno pubblicizzare correttamente l’immobile, e rischi una sanzione. Una planimetria difforme scoperta a ridosso dell’atto ti obbliga a una regolarizzazione con tempi tecnici che l’acquirente potrebbe non voler aspettare, soprattutto se ha un mutuo con una delibera in scadenza. 

Un’irregolarità urbanistica non sanabile può rendere l’immobile incommerciabile fino alla sanatoria. E anche quando tutto si risolve, c’è un costo nascosto che pochi considerano: ogni intoppo documentale indebolisce la tua posizione negoziale, perché l’acquirente che aspetta si sente in credito, e in fase di trattativa lo farà pesare. 

La regola pratica è una sola: la verifica documentale si fa prima di promuovere l’immobile in vendita, non durante la trattativa.

Domande frequenti

L'APE è obbligatorio per vendere casa?

Sì, serve già in fase di annuncio, dove va indicata la classe energetica, e va consegnato all’acquirente al rogito. Ha validità di 10 anni salvo interventi che modifichino le prestazioni energetiche.

Posso vendere se la planimetria non corrisponde allo stato reale?

No, prima va aggiornata: la conformità catastale si dichiara in atto sotto la tua responsabilità. Un tecnico può depositare la variazione in tempi contenuti, e il Decreto Salva Casa ha semplificato la regolarizzazione di molte difformità lievi.

Chi paga i documenti, venditore o acquirente?

I documenti necessari a vendere (APE, regolarizzazioni, liberatoria) sono a carico tuo che vendi; l’acquirente sostiene i costi del proprio atto (notaio, imposte). Metti a budget 200–500 € nei casi semplici, di più se servono sanatorie: è un investimento che si ripaga in tempi di vendita e forza negoziale.

Quanto tempo prima devo iniziare a raccogliere i documenti?

Idealmente 3–4 settimane prima di pubblicare l’annuncio: è il tempo che serve per l’APE, la liberatoria e (se emergono) le prime regolarizzazioni. Così quando arriva la proposta giusta, puoi accettarla senza condizioni e chiudere in fretta.

Vuoi partire con i documenti già in ordine?

Con il check documentale gratuito di Eureka verifichiamo provenienza, catasto e conformità del tuo immobile prima della messa in vendita, e ti diciamo esattamente cosa serve, chi può procurarlo e quanto costa.

 È il modo più semplice per vendere senza sorprese, e per presentarti agli acquirenti come il venditore che ha tutto in regola, che è già metà della trattativa. Contattaci subito!

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